Il film è prodotto da Kevin Bacon e si riserva la parte del protagonista maschile mentre la parte della protagonista femminile la dà alla moglie Kyra Sedgwick. Si fanno perdonare entrambi regalando interpretazioni tanto intense quanto magistrali.
Film d’ esordio di Nicole Kassell, racconta del ritono di Walter (Kevin Bacon) alla sua città natale, dopo essere stato dodici anni in prigione per pedofilia, per iniziare una nuova vita. Walter si trova a combattere contro l’ ostilità della gente e contro i suoi istinti irrefrenabili. Questo è il prezzo della riabilitazione.
Un film fatto di sguardi e silenzi che toccano il cuore nel profondo, un film drammatico che mai scade in facili pietismi e lascia spazio alla speranza.
Mi sono definitivamente innamorato di Kyra Sedgwick: fuori dal letto un maschiaccio, inverosimilmente sensuale senza vestiti.
Numerose le scene di sesso tra Kevin e Kyra però tutte calibrate e vissute come momento catartico: Walter è determinato a farsi piacere le donne ma le tratta con la dolcezza che si riserverebbe ad una bambina. Momenti struggenti.
Archivio per Febbraio 2006
The Woodsman – Il Segreto
Pubblicato da Cinelover su Febbraio 17, 2006
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Monster
Pubblicato da Cinelover su Febbraio 8, 2006
Monster di Patty Jenkins, 2003. Penso che non ci sia molto da dire su questo film dopo tutto quello che è stato detto su Charlize Theron quando l’ anno scorso giustamente si è portata a casa l’ Oscar come migliore attrice. A me Charlize Theron è sempre piaciuta, ma in Monster è un fenomeno. I panni della prostituta serial killer americana Aileen Wuornos, giustiziata nel 2002, li ha portati con straordinaria umanità, non giustificando il serial killer ma puntualizzando il disperato bisogno d’ amore della donna.
Detto questo, una piccola digressione: la bravura di un’attrice non si determina dalla bellezza, ma se dovessi segliere preferisco ricorordare Charlize Theron in L’avvocato del diavolo.
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Yo Puta
Pubblicato da Cinelover su Febbraio 5, 2006
Yo puta, 2004, è un film/documentario opera di Luna tratto dall’ ononimo libro.
Le prima parte del film scorre abbastanza insignificante tra le confessioni patinate di escort di lusso e pornostar internazionali come Rita Faltoyano. Il festival degli stereotipi e dei luoghi comuni sul sesso a pagamento, a tratti mi dava l’ impressione di assistere ad una puntata di Lucignolo, e questo mi infastidiva parecchio visto che di Lucignolo penso tutto il male possibile. Invece nella seconda parte, messi da parte i qualunquismi tipo “lo faccio per i soldi e perchè adoro scopare” o “i clienti mi cercano perchè le loro mogli non fanno il sesso anale e i pompini con l’ ingoio”, la regista scava, ma senza morbosità, nella sofferenza di quelle ragazze rapite, vendute e costrette a prostituirsi. Raccoglie le denuncie di quelle che, pur avendo scelto liberamente di mercificare il loro corpo, poi non riescono più ad abbandonare quella vita a causa dell’ etichetta PUTTANA che la comunità imprime loro. Alla fine del film ti sorgono molte domente e scopri che il film ha raggiunto il suo scopo.
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