Il vento che accarezza l’erba
Pubblicato da Cinelover su aprile 27, 2007
Siamo sempre concentrati sul nostro piccolo mondo che il più delle volte ci sfugge quello che succede poco più in là del nostro naso. Mi sono reso conto, mentre aspettavo la proiezione di Il vento che accarezza l’erba, che conosco veramente poco dell’IRA, l’ Irish Republican Army. Conosco solo le declinazioni musicali, colpa della mia cultura made in MTV, di Sunday Bloody Sunday degli U2 e di Zombie dei Cranberries. Aggiungiamoci un infarinatura dell’epoca del terrorismo raccontata in Nel nome del padre di Jim Sheridan.
Il film di Ken Loach, in parte, colma questa mia colpevole lacuna perchè inizia a narrare la vicenda fin dagli inizi, dal 1920, quando lavoratori e braccianti si uniscono e insorgono contro l’oppressione inglese, dapprima in maniera clandestina poi trasformandosi progressivamente in esercito repubblicano irlandese.
In un certo senso Ken Loach è un veterano di guerre civili perchè aveva già raccontato Terra e libertà (Spagna) e La canzone di Carla (sandinisti in Nicaragua). Mi mancano entrambi. Di questa particolare trilogia Tullio Kezich dice che, in The wind that shakes the barley, Loach non ha egualiato i risultati raggiunti con i precedenti lavori.
Io l’ho trovato un ottimo film, con un solo difetto: l’incipit è troppo manicheo. Gli inglesi sono per forza i cattivi e gli irlandesi per forza sono i buoni. Si possono fare tutti i distinguo del caso ma succede sempre che una lotta pur nascendo con i migliori propositi finisce per mietere vittime innocenti e degenerare in spaventosi orrori. E lo si coglie anche qui. Dopo il trattato del 1921 che dai più è visto come una vittoria di Pirro il conflitto degenera in una guerra fratricida. Nella parte finale si toccano vette di dolore altissime: io ho strascorso manciate di minuti ad occhi chiusi ascoltando le voci soltanto perchè le immagini erano taglienti come lame.
Schermi d’Amore 10+1 » VERONA BLOG detto
[...] era uno di quelli che ci tenevo a vedere , Terra e libertà di Ken Loach (ho appena visto Il vento che accarezza l’erba), e io l’ho perso. E sono contrariato perchè nella sezione Panorama uno dei registi [...]
Lemi detto
OT
Mi spiace, Emanuel, che poi ci si è persi lì all’Vrban ma coi butei si è imprevedibili e si improvvisa…
Ma lunedi sera si organizza bene!
CIAO!!
Urbano2000 detto
Il Cineforum Pindemonte è stato puntuale nel presentarlo.
E’ un bel film oltre da essere un pugno allo stomaco.
Molto molto bello!
Amazzone detto
E’ straordinario questo regista. I temi sociali fanno sempre da sfondo ai suoi film. “Riff Raff- Meglio perderli” è straordinario. Comunque lui sta sempre dalla parte di qualcuno (diseredati ovviamente).
Splendido anche “Piovono pietre”
Bravo cinelover
Breakfast On Pluto « Cinelover’s Blog detto
[...] per Cillian Murphy (ottimamente doppiato da Alessandro Quarta) che, dopo aver vestito i panni del virile combattente dell’IRA nel film di Ken Loach, si misura con rossetto e cappotti leopardati. Bravissimo. Liam Neeson, nelle vesti del prete che [...]