Paycheck
Pubblicato da Cinelover su Luglio 6, 2007
Nel 2004, quando è uscito, scrivevo:
Paycheck vuol dire compenso (stipendio) e tutta la vicenda ruota intorno al rifiuto del protagonista del compenso di 92 milioni di $ per aver inventato la macchina che predice futuro. Tutto sommato penso che ne sarebbe rimasto soddisfatto anche Philip K. Dick di questo film e ora non si starà rigirando nella tomba.
Il film è ben fatto, lo stile del regista John Woo è ben riconoscibile (specie se paragonato a M:I-2). Nostante questo il dosaggio tra le scene d’ azione e la vicenda emotiva dei protagonisti è ben proporzionato.
Una sola cosa stonava: Uma Thurman non è stata doppiata, nella versione italiana, dalla solita doppiatrice Loredana Nicosia ma da Francesca Fiorentini, quella che da la voce a Grace del telefilm Will & Grace.
Ieri sera l’ho rivisto in TV. Ho cambiato completamente opinione. Philip K. Dick si sarà rivoltato nella tomba almeno 92 milioni di volte perchè del suo racconto e della follia visionaria che lo aveva ispirato non è rimasto poi tanto… tra svolazzare di colombe (già viste in M:I-2) prima di scontri a fuoco e inseguimenti tanto spettacolari quanto assolutamente inutili. D’accordo, poi, che anche il Minority Report di Spielberg è tratto da un racconto di Philip K. Dick ma in certe occasioni i due film si assomigliano troppo! Tirata d’orecchie quindi per John Woo che avevo tanto amato in FACE/OFF. Ben Affleck ha la sempre la solita espressione, quando Uma Thurman dice di amarlo o quando Aaron Eckhart ringhia che non gli resta molto da vivere, il mascellone ha sempre la stessa faccia modellata con la scure.
Hollywoodland « Cinelover’s Blog detto
[...] Ben Affleck ha vinto il premio Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, in effetti non è il solito Ben Affleck mascellone inespressivo, in questo film si proprio dire che ha recitato. Molti hanno paragonato questo film a Black Dahlia [...]