Cinelover's Blog

Solo un altro stupido blog dedicato al cinema

Archive for marzo 2006

The Dreamers

Posted by Emanuel Righetto su marzo 17, 2006

The Dreamers I disordini di questi giorni negli ambienti universitari francesi mi fanno tornare in mente the Dreamers di Bernardo Bertolucci. La storia di Isabelle ed il fratello Theo lasciati soli a Parigi dai genitori, in vacanza per un mese. Invitano nella loro dimora Matthew, un giovane americano incontrato alla Cinémathèque. Essi vivono insieme un periodo irripetibile e magico, fatto di forte amicizia e di reciproco innamoramento, d’iniziazione amorosa, di accesi dibattiti e discussioni su politica, poesia, cinema, musica e tutto ciò che stimola i loro interessi a ridosso del 68 parigino.
Un film per i cinefili e non per i divoratori di film, perché è pieno di citazioni. Infatti le pagine più belle del film nascono dalla cinefilia del terzetto (i quiz che ciascuno fa all’altro, mentre Fred Astaire danza in Cappello a cilindro, Greta Garbo percorre una stanza ne La regina Cristina, Jean Seberg vende il New York Herald Tribune sugli Champs Elysees in Fino all’ultimo respiro di Godard), ma anche dalle musiche psichedeliche che accompagnano il film, dai pezzi di Hendrix, dei Doors, dei Grateful Dead e dalle scene erotiche.
Agli antipodi rispetto l’ erotismo scandaloso di Ultimo Tango a Parigi, le scene di sesso in the Dreamers sono gelide e brutali, come lo sono le iniziazioni. Nessuna eccitazione nell’ osservare Theo costretto a masturbarsi sotto gli occhi di della sorella Isalbelle e di Matthew, nessuna eccitazione l’amplesso fra Matthew ed Isabelle, col sangue della deflorazione spalmato sul volto degli amanti.
Ma tuttavia la tensione erotica si innalza verso alti picchi nelle numerose scene di nudo: una caravaggesca esaltazione della bella dei corpi e della giovinezza e la rappresentazione del desiderio di libertà sessuale proprio delle proteste sessantottine.
Eva Green, nonostante la monumentale presenza scenica non è riuscita a capitalizzare l’ exploit che le ha procurato l’ esordio cinematografico diretto da Bertolucci: ora è finita a fare la Bond girl nel nuovo Casinò Royale.

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A History Of Violence

Posted by Emanuel Righetto su marzo 2, 2006

a history of violence Il meno sperimentale dei film di David Cronemberg ma non per questo il meno riuscito.
A history of violence è un ottimo film. Un film doppio e di contrapposti: amore odio, violenza mansuetudine, famiglia individualismo. Non ci sono mostri horror da combattere, stavolta, perché i mostri non esistono. E’ questo che ci insegnavano i nostri genitori quando da bambini ci lasciavamo spaventare dai mostri. Ma in realtà i mostri esisto eccome: tutti abbiamo qualcosa di mostruoso dentro di noi. E tutti combattiamo con il mostro che abbiamo all’ interno per scacciarlo nuovamente nel mondo dei sogni o dei ricordi. A volte si vince, a volte si perde: questa è la vita. Violenza manifesta e allo stesso tempo occulta.
Le due scene di sesso sono dei piccoli capolavori: i registi di film porno dovrebbero guardare qualche scena come questa ogni tanto. Studiate benissimo luci e ombre, inquadrature e movimenti sul set in entrambi i casi.
La scena finale della famiglia che si riunisce, sguardi che si fuggono e si cercano in silenzio: pura poesia.
Viggo Mortensen è credibilissimo nella parte, Maria Bello è di una sensualità disarmante, Ed Harris è un cattivo con i controcazzi.
Pino Insegno, Adalberto Maria Merli e Francesca Piacentini, i doppiatori, sono la ciliegina sulla torta.

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