Cinelover's Blog

Solo un altro stupido blog dedicato al cinema

Transamerica

Posted by Emanuel Righetto su gennaio 20, 2007

TransamericaLa locandina rispecchia il dilemma di Luxuria e di quanti hanno la sfortuna di non riconoscersi nel corpo in cui sono nati. Transamerica è un film che indaga, con registri a volte drammatici a volte comici, sulla ricerca dell’ identità personale districandosi tra quella giungla foltissima costituita da codici sociali e legami famigliari. La protagonista Bree (Felicity Huffman), colto trans alla soglia dei quaranta dotato di eleganza e autoironia, vive a Los Angeles e si divide tra il lavoro di televenditrice e di cameriera per raccogliere i soldi per cambiare sesso. Scopre, a pochi giorni dall’ operazione che lo renderà donna a tutti gli effetti, di aver avuto un figlio da quell’ unica sgangherata relazione etero dei tempi del liceo che si trova in carcere a New York, invischiato in traffici di droga e prostituzione omosessuale. Ne nasce un road movie che descrive il tentativo di redenzione del figlio diciassettenne prima e lo sforzo nel ricucire il rapporto padre/madre e figlio poi.
Molte parole sono state sprecate sul coraggio di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal nel vestire i panni gay ma troppo poche spese per il coraggio di Felicity Huffman che rinuncia alla sua femminilità per interpretare un uomo che vuole diventare donna. Conserva i movimenti un po’ goffi della casalinga disperata Lynette e dona umanità ad un personaggio che le regala un Golden Globe per interpretazione, riuscendo a far trasparire il dolore e la determinazione che la ricerca di sé stessi comporta.
Per il regista Duncan Tucker era l’ esordio cinematografico e io lo promuovo a pieni voti.
Soprattutto per aver saputo dosare molto bene scene tenere e scene disgustose (come solo la vita a volte sa essere) ma anche per essere riuscito a mettere in condizione lo spettatore di provare empatia per dei personaggi che normalmente la società esclude perché diversi. E visto che è un prodotto indipendente anche il pericolo dell’ happy ending hollywoodiano è scongiurato.

2 Risposte to “Transamerica”

  1. vale1217 said

    Ciao! Trovo buffo che tra tutti i nomi possibili per il personaggio principale, sia stato scelto proprio “Bree”, come quello della Desperate Housewife perfettina collega della protagonista🙂
    Vale

  2. Fra said

    E’ vero l’avevo notato anch’io il fatto del nome.

    Questo film, mi é piaciuto molto. L’ho visto nello stesso periodo nel quale ho visto Everithing is illuminated e Vai e vivrai e ho notato che in questi titoli come anche in Transamerica e Brokeback Mountain ci sono tematiche come la ricerca di sé stessi, il cercare di “definirsi” e accettarsi per quello che si é. Il viaggio attraverso l’America che diventa un viaggio interiore.
    Si potrebbero definire “lost in traslation” movies

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