Cinelover's Blog

Solo un altro stupido blog dedicato al cinema

Archive for aprile 2007

Il vento che accarezza l’erba

Posted by Emanuel Righetto su aprile 27, 2007

Il vento che accarezza l'erbaSiamo sempre concentrati sul nostro piccolo mondo che il più delle volte ci sfugge quello che succede poco più in là del nostro naso. Mi sono reso conto, mentre aspettavo la proiezione di Il vento che accarezza l’erba, che conosco veramente poco dell’IRA, l’ Irish Republican Army. Conosco solo le declinazioni musicali, colpa della mia cultura made in MTV, di Sunday Bloody Sunday degli U2 e di Zombie dei Cranberries. Aggiungiamoci un infarinatura dell’epoca del terrorismo raccontata in Nel nome del padre di Jim Sheridan.
Il film di Ken Loach, in parte, colma questa mia colpevole lacuna perchè inizia a narrare la vicenda fin dagli inizi, dal 1920, quando lavoratori e braccianti si uniscono e insorgono contro l’oppressione inglese, dapprima in maniera clandestina poi trasformandosi progressivamente in esercito repubblicano irlandese.
In un certo senso Ken Loach è un veterano di guerre civili perchè aveva già raccontato Terra e libertà (Spagna) e La canzone di Carla (sandinisti in Nicaragua). Mi mancano entrambi. Di questa particolare trilogia Tullio Kezich dice che, in The wind that shakes the barley, Loach non ha egualiato i risultati raggiunti con i precedenti lavori.
Io l’ho trovato un ottimo film, con un solo difetto: l’incipit è troppo manicheo. Gli inglesi sono per forza i cattivi e gli irlandesi per forza sono i buoni. Si possono fare tutti i distinguo del caso ma succede sempre che una lotta pur nascendo con i migliori propositi finisce per mietere vittime innocenti e degenerare in spaventosi orrori. E lo si coglie anche qui. Dopo il trattato del 1921 che dai più è visto come una vittoria di Pirro il conflitto degenera in una guerra fratricida. Nella parte finale si toccano vette di dolore altissime: io ho strascorso manciate di minuti ad occhi chiusi ascoltando le voci soltanto perchè le immagini erano taglienti come lame.

Annunci

Posted in Movies | 5 Comments »

Thank you for smoking

Posted by Emanuel Righetto su aprile 17, 2007

Thank you for smoking Io avrei pagato il biglietto solo per vedere i titoli di testa: i nomi dei protagonisti richiamano le grafiche dei pacchetti di sigarette più famosi. Geniale nella sua semplicità.
Thank you for smoking è l’opera prima di Jason Reitman, figlio d’arte: il padre Ivan è il regista dei Ghostbusters. Freschezza e brio si respirano a pieni polmoni, mi si permetta il gioco di parole, e a dispetto del titolo non viene mai mostrata una sigaretta accesa.
E’ la storia di Nick Naylor (un ottimo Aaron Eckhart) che ti lavoro fa il PR per la lobby del tabacco ed è pagato per farsi prendere a pesci in faccia dall’opinione pubblica, benpensante e salutista, e contrastare i nemici del fumo con la sola logica stringente (se tu non puoi dimostrare che ho torto, io ho ragione). Salvo poi accusare assolute crisi di coscienza perchè il figlio dodicenne lo vede come modello da emulare.
Non è un film contro le multinazionali del fumo, come si potrebbe pensare. E’ un film che denuncia/celebra la cinica capacità “dei potenti” di pilotare le scelte del popolo bue, la criminale discrezionalità con cui i colossi dell’industria stabiliscono i confini del lecito e dell’approvazione mediatica, contro  il trasformismo con cui anche i carnefici sanno apparire vittime.
Un cast di tutto rispetto: Robert Duvall, William H. Macy in primis. A Maria Bello hanno appioppato una parte troppo insignificante, merita molto di più.
I due divetti delle serie USA, Katie Holmes e Adam Brody, non se la cavano poi male. Il Seth Cohen di OC è petulante e logorroico anche qui. L’attuale signora Cruise (i maligni dicono “ancora per poco”) nel fim è stronza come deve esserlo il marito in famiglia.

Posted in Movies | 5 Comments »