Cinelover's Blog

Solo un altro stupido blog dedicato al cinema

I haven’t got time for this Mickey Mouse bullshit

Posted by Emanuel Righetto su dicembre 17, 2008

gary oldman - leon (1994)

Io non ho tempo per queste stronzatelle da poliziotto. Lo dice il poliziotto corrotto interpretato da Gary Oldman in Léon (1994) di Luc Besson.

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Juno

Posted by Emanuel Righetto su novembre 3, 2008

Prima di tutto sgombriamo il campo: tutti quelli hanno voluto addomesticare il senso del film per avvalorare le tesi della propria ideologia hanno preso un grosso granchio. Tanto gli abortisti come gli antiabortisti. Juno è lontanissimo dal proporre una soluzione più giusta di un’altra. Detto questo, è un bel film. Punto e basta. Scritto benissimo da Diablo Cody, girato altrettanto bene da Jason Reitman, con una protagonista, Ellen Page,  che buca lo schermo.  Politicamente scorretto quanto basta, ironico il giusto. Ah, dimenticavo… ottima la colonna sonora.
Se cercate un però, sappiate che anche Juno ha un difetto: più che da sedicenne Juno parla e pensa come una trentenne disincantata. E allora? Il film ti diverte lo stesso.

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Into the wild

Posted by Emanuel Righetto su ottobre 13, 2008

  • Magistrale la regia (di Sean Penn).
  • Appassionante la storia (vera di Christopher McCandless).
  • Ammagliante il protagonista (Emile Hirsch).
  • Mozzafiato la fotografia (alla faccia di quelli che pensano che in Alaska ci sia solo ghiaccio).
  • Commovente la colonna sonora (orginale di Eddie Vedder).
  • Forte il messaggio (e manifesto di un innegabile disagio sociale).
  • Ma morire così (in uno scuolabus abbandonato) è da coglioni.

28 febbraio 2010 – rivisto il film in DVD

Vale la pena di guardarlo con i sottotitoli, così si può godere appieno degli inserti musicali di Eddie Vedder: scorre la traduzione anche delle canzoni.

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Recensioni one shot

Posted by Emanuel Righetto su settembre 25, 2008

Gomorra, a Verona la mini cooper è la macchina delle fighette, a Napoli quella dei camorristi. Hancok, spettacolare la prima parte. Teeth-Denti, teen movie a sorpresa, ahia. Sweeney Todd, Tim Burton mai così dark e senza lieto fine. Mongol, visi bellissimi e fotografia mozzafiato. Non è un paese per vecchi, ma come finisce?

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Super spoilerone #2

Posted by Emanuel Righetto su giugno 6, 2008

Un’altra giovinezza di Francis Ford Coppola. Un tizio che arrivato ad un passo dalla demenza senile si vorrebbe suicidare ma viene colpito da un fulmine e di colpo inizia a ringiovanire. Je piacerebbe. Al nostro Francis che si è autoprodotto (e quindi in pratica aveva carta bianca) perdoniamo alcuni passaggi confusi perchè ci regala una fotografia bellissima e paesaggi mozzafiato. Tim Roth è un mostro di bravura.

L’altra faccia di Beverly Hills di Tamara Jenkins. Opera prima che risale ad un po’ di tempo fa. Un godibilissimo racconto di una sagace ragazza alla prese con i problemi adolescenziali e una verginità di cui vuole liberarsi al più presto. Dinamiche famigliari tumultuose ambientate poco lontane dalle villone delle celebrità, in un periodo poco successivo ai massacri eseguiti dalla Family di Charles Manson. Non si può non fare il tifo per l’adolescente Vivian interpretata da Natasha Lyonne (la si rivede poi nella saga American Pie) e per una pimpante Marisa Tomei. Carl Reiner è una carogna davvero credibile.

L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Domink. Parata di stelle per raccontare la storia di uno dei banditi più famosi degli Stati Uniti: Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Sam Rockwell e un cameo davvero azzeccato di Nick Cave nel ruolo di un cantastorie.
Brad Pitt forse è un po’ troppo eroe patinato ma d’altra parte il produttore era lui e quindi…
Casey Affleck stranamente sa recitare al contrario del suo fratello mascellone.
La fotografia e l’uso dei colori è emozionante e bilancia correttamente l’analisi psicologica dei personaggi.

Continua la saga delle recensioni prendi tre paghi uno.

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Super spoilerone

Posted by Emanuel Righetto su maggio 12, 2008

4mesi, 3settimane e 2giorni1987, Romania prima della caduta di Ceausescu, due studentesse amiche, una gravidanza indesiderata. Questi sono gli ingredienti principali del film di Cristian Mungiu, che ha vinto una palma d’oro a Cannes 2007. 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni non è nè un film contro l’aborto, nè un film di denuncia del regime totalitaristico. Ma è un film magico sulla difficoltà nel tessere e mantenere buoni i rapporti interpersonali. Fotografia meravigliosa.

Espiazione, con James McAvoy (che era bravo già lo avevo capito), e con Keira Knightley (che ha acquisito la personalità necessaria ad evitare che le ritocchino le tette digitalmente), propone molti temi: dalla innocenza dell’infanzia, le cotte adolescenziali, il rimorso, la guerra. Nel film non c’è un’espiazione vera e propria però le sequenze che raccontando gli orrori della seconda guerra mondiale sono come un gioello raro: tolgono il respiro.

Caramel di Nadine Labaki. Convivenza tra diverse culture, scontro tra nuove mode e tradizione, questi sono i temi trattati. Cinque amiche, un salone di bellezza. Ci puoi giurare che è un bel film, anche se apparentemente se non succede nulla. In realtà succede tutto: le protagoniste vivono la vita, quella di tutti i giorni.

Tre film che mi hanno emozionato molto per un post che vede la luce solo dopo aver riflettuto molto sul ruolo dei nuovi media.

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Sull’assegnazione dei David di Donatello 2008

Posted by Emanuel Righetto su aprile 19, 2008

David di donatelloLa ragazza del lago stravince l’edizione 2008 dei premi dall’Accademia del Cinema italiano, portando a casa ben dieci statuette.
Condivido molto. La regia dell’esordiente Andrea Molaioli è impeccabile, la storia coinvolgente, la scenografia di grande effetto, Toni Servillo e Valeria Golino sono dei grandi attori.
Quattro statuette anche per I Vicerè di Roberto Faenza: miglior costumi, scenografia, make up e acconciature. I costumi di Milena Canonero, già Oscar con Marie Antoniette, in effetti mi avevano emozionato più del seppur bravo Lando Buzzanca in veste di despota malvagio e superstizioso.
Per i premi internazionali miglior film straniero Non è un paese per vecchi di Ethan e Joel Coen, miglior film europeo Irina Palm di Sam Garbarski.
Alla consegna del premio gag del regista: racconta che Marianne Faithfull si era proposta per la parte di Irina, il regista non era proprio convinto, lei insiste: “Try me out!”. Interrompe questo racconto Tullio Solenghi, il presentatore della serata: “In senso artistico, come attrice, non nel senso del film…”, risate maliziose da parte di chi ha visto il film.
Gli sconfitti: Caos Calmo di Antonello Grimaldi (una statuetta per Alessandro Gassman come attore non protagonista) e La giusta distanza di Carlo Mazzacurati (nemmeno una statuetta).
Mi spiace molto per La giusta distanza, che forse paga il dazio per tematiche e sensibilità troppo vicine a La ragazza del lago.
Ulteriore conferma, in merito a Caos calmo, che i film che fanno discutere solo per le scene di sesso lasciano un po’ il tempo che trovano.

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Rock Star

Posted by Emanuel Righetto su aprile 18, 2008

Commedia musicale raccomandata esclusivamente ai nostalgici dell’hair metal anni ’80: vi renderete conto di quanto erano ridicole le band con quelle acconciature cotonate, il rossetto e il fondotinta. Per non parlare di quei terribili fuseaux aderenti.
Faccio pubblica ammenda: pure ero un fan dei Poison, Bon Jovi, Van Halen e gli Europe. E dopo la visione di questo film me ne vergogno.
La storia non è niente di trascendentale: un capellone di provincia suona in una cover band e la stessa banda che lui adora lo chiama per sostituire il cantante ufficiale.
Sesso,droga,rock’n’roll a manetta finchè non si rende conto che ha perso il senso della sua vita, quindi abbandona tutto e torna dalla sua fidanzata.
Dignitosi sia Jennifer Aniston che Mark Wahlberg, anche se nelle scene di canto la voce non è la sua perchè viene doppiato.
La band di cui si segue la storia nel film, gli Steel Dragon, è fittizia ma è formata da veri musicisti: uno per tutti Jason Bonham (figlio del defunto batterista dei Led Zeppelin, John Bonham).
Ovviamente una colonna sonora da spettino, piena di cover ma anche pezzi originali veramente rock. compare perfino un pezzo composto apposta per l’occasione da Sammy Hagar, il mio cantante preferito dei Van Halen.

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L’età barbarica

Posted by Emanuel Righetto su aprile 12, 2008

Della serie: ma Le invasioni barbariche sono state molto più belle.
In effetti il precedente film di Denis Arcand era venuto meglio.
Però, di questo, tre cose meritano comunque di essere citate.

  • La noiosa riunione in ufficio che nella fantasia del protagonista si trasforma nella scena della decapitazione del boss Tanaka da parte di O-Ren Ishii come in Kill Bill vol. 1.
  • Le fantasie erotiche che vedono come soggetto le donne che circondano il protagonista e una Diane Kruger, nella parte di se stessa, sono così esageratamente maschiliste che non possono non strappare un sorriso.
  • Il costante comportamento cafone delle comparse nell’utilizzo del telefono cellulare.

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La promessa dell’assassino

Posted by Emanuel Righetto su aprile 3, 2008

La promessa dell'assassinoUna ragazzina quattordicenne muore durante il parto, l’infermiera in turno indaga, scontrandosi con la mafia russa, per dare una famiglia alla neonata.
Dopo A History Of Violence David Cronenberg torna a parlare di famiglia e morale.
E lo fa con la consueta violenza, con la consueta venerazione per la fisicità dei gesti e dei corpi.
Bravi tutti e tre: Viggo Mortensen, Naomi Watts e Vincent Cassel.
Mi ha convinto poco il doppiaggio: i doppiatori italiani che parlano in russo sono poco credibili. L’ho già visto due volte ma la prossima volta, perchè sono sicuro che lo riguarderò, meglio guardarlo con l’audio originale e i sottotitoli.

Vorrei sapere quante volte hanno provato la scena della lotta nella sauna. Ne sono sicuro: quella scena entrerà nelle sequenze cult.

Un noir con i controcazzi.

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